La forma del tempo

L’equilibrio produce prosperità benessere abbondanza
Il Mandala è una raffigurazione dell’universo e delle leggi che lo governano. Una trasposizione simbolica del sistema ciclico del tempo nello spazio in cui viviamo.

SORGENTI ed ENERGIE DEI LUOGHI
Capo Mele, sulle antiche carte riportato con due elle Capo Melle, non ha niente a che vedere con le gustosissime mele, ma deriva dal termine Meire anticamente usato per indicare piccole sorgenti e corsi d’acqua. (vedi Merula fiume di Andora). Infatti il promontorio è ricchissimo di sorgenti sia emerse che sommerse e ben conosciuto per questo importante motivo dai naviganti del passato.
Watkins e Lewis scoprirono che gli antichi luoghi sacri si trovavano spesso sull’incrocio di vie idriche sotterranee e che da essi sortivano energie di natura magnetica che si potevano percepire anche fisicamente. Nell’antica Grecia questi luoghi venivano definiti “Omphalos” ombelico, collegamento ideale fra realtà visibile e realtà sottile, in grado di equilibrare lo stato fisico vitale e psichico.
Anche la forma, ha delle influenze sull’ambiente circostante, vedi per esempio quanto è importante la forma della cassa armonica di uno strumento musicale. Esistono sottili radiazioni sottoforma di vibrazioni elettromagnetiche chiamate “onde di forma” (Chaumery e Belisal). Queste onde si formano in funzione del flusso di energia che viene intercettato da un oggetto e da questo si propagano nello spazio con vibrazioni orientate. Così penetranti che nessun materiale sembra poterle arrestare. La sezione aurea è alla base di tutte le forme.
Leonardo da Vinci la definiva “divina proporzione” e serviva come struttura ermetica  all’origine di tutti i grandi capolavori. Dai geroglifici egiziani alle tavole dei Babilonesi e dei Sumeri,dai matematici come Pitagora a Platone che la definì “i mattoni” per la costruzione del cosmo.

Orientamenti, spazi, forme e colori, non a caso, ma sistemati in un certo modo, trasferiscono determinate sensazioni a diversi livelli di lettura. cosi come quando ci troviamo in una cattedrale Gotica, dove nulla è lasciato al caso per conservare una saggezza antica. Lo spazio come una realtà viva nella tradizione attraverso l’utilizzo del Feng Shui.
Si potrebbe dire nulla di nuovo sotto il sole, oggi non si fa che vestire di parole e concetti l’istinto primordiale, quello che abbiamo perso nel traffico della nostra vita, Il contatto con il nostro io profondo e di conseguenza con la terra e con l’ambiente, quindi meglio fermarsi ad ascoltare in silenzio il mare ricercando dentro noi stessi le sensazioni antiche che il nostro DNA da qualche parte ha trattenuto.

Tutti gli elementi della natura vibrano con una propria energia in un complesso sistema di relazioni, che può trovarsi o meno in armonia con il nostro essere, e influire sulla nostra vita.
Se proviamo a metterci in una condizione di ascolto profondo “in questo luogo” abbiamo la possibilità di riattivare quella sorta di cordone ombelicale primitivo che ci lega indissolubilmente alla natura. Così senza conferenze o dottrine, se predisposti e pronti, qui possiamo percepire la natura, le sue leggi e ritrovare il nostro equilibrio interiore.